Non ho segreti utili a chi voglia intraprendere questo mestiere. Tranne questo: qualunque cosa uno scriva, deve buttare giù velocemente una prima stesura e rivedere lo scritto a lungo affinché il mondo che ha creato sembri più ricco e reale di quello che vive. L’esperienza stessa che proviene dalla lettura è come vivere ciò che si legge. Uno scrittore di successo crea un debole, palpitante mondo nel quale il lettore entra per assaporare, odorare, ascoltare, toccare. Leggere è un’esperienza sensoriale e per ricreare questa sensazione un vero scrittore deve essere abile e ricettivo verso tutto ciò che il mondo gli offre. Come disse una volta Hanry James: “Lo scrittore è uno in cui nulla è perduto”.
Lin Enger, scrittore e professore di scrittura creativa presso la Minnesota State University, nell’intervista realizzata da Mario A. Rumor per il mensile “Leggere: tutti” (n.51, settembre 2010, pagg.26-27).


